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Sentieri nel Colore

mostre

Laura Lattanzi è una giovane donna, che ho imparato a conoscere nell'ultimo anno.
E' molte cose diverse, anche se l'apparenza è quella correlata ad una dolce originalità.
Ama le discipline orientali, la musica classica, la danza, la pittura.
Quello della pittura è un percorso che ha affrontato da sola, con umiltà, ma anche con passione e coraggio, con la determinazione che mette in tutto ciò con cui si cimenta.
Da questa disciplina è scaturita una produzione di quadri, una selezione dei quali vediamo esposti in questo fine settimana nella sala Foresi, che l'amministrazione civitanovese mette a disposizione dei giovani artisti.
Sono stata a visitarla ieri e voglio condividere le mie impressioni, perché a questo serva l'arte: a suscitare emozioni.
La prima cosa che colpisce è la luce che emana da alcune tele: l'arancio vigoroso del sole sull'acqua, il brillio intenso della luna notturna sul mare, ma anche la luce ghiacciata dei quieti paesaggi invernali.
Poi, ho notato il segno, le silhouettes monocromatiche, intense e pure, che hanno nell'essenzialità la loro forza, il loro carisma primitivo.
Ed ecco un filo di congiunzione tra tutte le opere esposte, che si coglie dopo averle guardate nel loro insieme: la semplicità.
Laura veste la sua arte con un vestito antichissimo, quella del segno intensamente poetico.
C'è in Laura Lattanzi una trascrizione della realtà, che è sublimazione emotiva dei suoi stati d'animo che divengono anche di chi guarda: documenti intimi che ci lascia vedere e condividere.
Quando ero molto giovane mi innamorai di questo tipo di espressione artistica proprio per la sua dimensione "bambina” e "onirica" che si distingue dall'arte contemporanea che ha un assunto più spesso discorsivo.
Guardando una piccola tela piena di verde e rosso, mi sono ritrovata in un frutteto, dove, da bambina, andavo con il mio migliore amico: per un breve istante sono stata di nuovo lì, con il profumo delle mele mature ad avvolgermi. Ecco, questo fa l'arte: può riportarti indietro, regalarti un pezzo di ciò che è dentro un altro essere umano, e mille altre cose.
In questi giorni così magici del solstizio d'estate, è un momento di tempo per questa piccola mostra di luce e di sogno.

(Cristiana Cecchetti - ex gallerista)




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